mercoledì 14 gennaio 2009

Quando la mobilità prende il traghetto....la storia di un trasferimento

In molte regioni è semplice: si presenta regolare domanda di mobilità e in tempi normali si hanno dei risultati.
Ma adesso parliamo della provincia di Livorno, della ASL 6, dove il percorso di un infermiere che vorrebbe ricongiungersi al nucleo familiare con una mobilità da Pisa a Piombino è un tour.
Prima si dovrebbe attraversare il canale, trasferirsi all'Isola d'Elba, lavorare nella stessa isola per diversi anni e poi....se è "fortunato" potrebbe essere assunto in una struttura ospedaliera del continente, diciamo Piombino. Dico potrebbe..... molto dipende .... dai sindacati, dai loro incaricati e da chi permette tutto questo!
Dall'ospedale di Piombino si alzano proteste, si programmano scioperi, i sindacati denunciano carenze. Questo è quanto leggiamo in un quotidiano locale.

Allora perché chi volesse tornare a lavorare vicino alla sua famiglia deve prima attraversare l'arcipelago? A cosa servono le graduatorie, i titoli, l'anzianità se non per aver diritto ad un posto di lavoro nel comune di residenza?
Si attende la stesura di una prossima graduatoria di mobilità intercompartimentale.
Torneremo a trattare questo argomento, e pubblicheremo la graduatoria dopo che sarà resa pubblica dalla ASL 6.
Chi sono gli incaricati che decidono chi deve restare in esilio sulla bella Isola e chi invece merita il continente? Sarà il caso di cambiare le regole?? Speriamo....

1 commento:

Unknown ha detto...

La faccenda sarebbe così semplice da risolvere.. Manca il buon senso o come capita spesso, una buona raccomandazione. Il nostro augurio è Patrizio venga trasferito prima possibile vicino casa. Ciao dal Friuli.