
Il 7 marzo a Firenze il guru delle comunicazioni in persona, tale Nicholas Negroponte, ha presentato il primo laptop a basso costo adatto ai bambini. L'intento è quello di diffonderlo in particolare nei paesi in via di sviluppo.
“Il principale obiettivo di ‘One Laptop per child’ – afferma Negroponte- è l’educazione, in particolare, nei paesi più poveri del mondo e, anche più specificatamente, nelle zone rurali e più remote di questi paesi”. Semplice, intuitivo, OLPC è particolarmente adatto all’apprendimento: “Questo è certamente un computer portatile – spiega l'ideatore - ma le sue caratteristiche sono concepite per i bambini e per situazioni particolari. Per esempio, anche se manca la corrente, questo pc può essere alimentato attraverso una manovella. E basta alzare una sorta di 'orecchie’ laterali perché ogni computer possa entrare in comunicazione con gli altri. Così, è possibile trovarsi in un villaggio senza elettricità, telecomunicazioni e infrastrutture e comunque avere a disposizione istantaneamente un vero e proprio network”.
Quanto alla situazione italiana nel mondo digitale, per Negroponte “l’Italia sta procedendo bene”: “gli italiani e i bambini italiani guardano troppo dentro i propri confini, mentre dovrebbero viaggiare di più, trascorrere periodi all’estero, imparare le lingue”. Secondo il ‘guru’ delle telecomunicazioni, quindi, “il nuovo governo, qualunque esso sia, dovrebbe introdurre per legge ‘One Laptop Per Child’ in Italia. Questo - spiega - non è importante solo per l’Africa. Infatti, dovrebbe diventare uno dei diritti civili di ogni bambino, non solo quello di essere connesso, ma anche di avere un proprio laptop. Non parlo di telefonino, ma di computer portatile, perché l’esperienza della lettura è molto, molto importante”. Poi, Negroponte parla dell’iniziativa 'Give 1 Get 1'. “E’ un programma che abbiamo lanciato recentemente negli Stati Uniti – spiega -. Con 300 euro, è possibile acquistare per sé un laptop e allo stesso tempo destinarne un altro in Africa, in Asia, in Sud America. Questo programma è una piccola finestra che ha già permesso di diffondere 165.000 laptop nel mondo. Vogliamo lanciare l’iniziativa anche in Italia, ma non solo. Firenze sarà la prima città italiana a stabilire un gemellaggio con diverse città africane. Così, sia i bambini delle scuole di Firenze, che i loro coetanei in Africa avranno il proprio laptop”.
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